C.C.R. : Consiglio Comunale Dei ragazzi

C.C.R.

“Il Comune è l’Ente Locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo. I comuni promuovono lo sviluppo di forme associative e favoriscono la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa locale.” Queste sono le dichiarazioni che trovano riscontro nella Legge di riforma delle Autonomie Locali e nella stessa costituzione.
Perché quindi non favorire l’aggregazione dei giovani intorno all’Amministrazione del proprio Comune al fine di essere soggetti partecipi delle decisioni e della vita politico-amministrativa della propria città? Questo è l’obiettivo che ci si prefigge con il progetto del Consiglio Comunale dei Ragazzi. Progetto che a Verrua è partito 10 anni fa dopo un  lungo ed approfondito lavoro condotto dagli insegnanti della scuola elementare,in collaborazione con l’amministrazione comunale. Con obiettivi che ponevano come fulcro fondamentale l’educazione alla cittadinanza, per creare un forte senso di appartenenza alla comunità ed abituare i ragazzi alla progettualità ed alla gestione delle iniziative, cercando di :
Far crescere il concetto di cultura democratica tra i cittadini cominciando con i bambini/ragazzi della scuola dell’obbligo, per creare un forte senso di appartenenza alla comunità;
Favorire il superamento del difficile dialogo adulto/ragazzo;
Investire, da un punto di vista sociale ed educativo, nel futuro delle nostre nuove generazioni, favorendo la partecipazione effettiva dei bambini /ragazzi alla vita sociale, anche come prevenzione di possibili emarginazioni e devianza;
Fare educazione civica “vissuta” nella scuola e sul territorio perché la formazione del cittadino non rimanga lettera morta;
Coinvolgere maggiormente la comunità e l’Amministrazione nei problemi dei giovani;
Coinvolgere i bambini/ragazzi alla progettualità ed alla effettiva gestione delle decisioni prese fino al raggiungimento dell’obiettivo fissato.
Questi sono solo alcuni punti chiave dell’iniziativa che ha visto un’evoluzione nel tempo per meglio adattarsi alla realtà territoriale e sociale.
Dalla nostra esperienza di  questi dieci anni, e dall’esame delle esperienze simili condotte in altri Comuni piemontesi, ha confermato la validità dell’iniziativa e l’importanza  socio-psico-pedagogica e aggregativa che ha avuto nei confronti dei ragazzi.